Il tempo è oggi tra i beni più preziosi, tra le cose a cui più teniamo, ma è anche ciò che più di ogni altra cosa ci sfugge, semplicemente perché non può essere fermato o conservato.
Il tempo scorre inesorabilmente e sempre uguale eppure nella nostra vita non tutti i momenti sono uguali tra loro, alcuni sono molto importanti perché hanno segnato dei cambiamenti fondamentali della nostra vita. Nello scorrere uniforme del tempo, alcuni istanti diventano più importanti e speciali.
L'uomo vive nel tempo, Dio invece vive nell'eternità, eppure c'è un "tempo di Dio" è il momento in cui la sua grazia irrompe nella nostra vita e ci chiama e ci trasforma.
Nella vita di ogni uomo c'è un momento propizio, il tempo giusto, il momento nel quale il Signore Gesù si fa presente, ci chiama per nome, ci invita a conversione, ci invita ad accogliere nella fede il suo annuncio di salvezza. Dio ha una grande fantasia ed entra nella vita di ciascuno di noi in modo diverso, in modo unico e speciale. A volte attraverso la testimonianza di un fratello, altre volte attraverso una pagina della Scrittura o una lettura spirituale, altre ancora attraverso un evento di cui siamo spettatori. Magari avevamo già sentito mille volte quella testimonianza o letto quella pagina ma in quel momento ci colpisce in modo del tutto nuovo, inatteso, sorprendente. È l'irruzione di Dio nella nostra vita!

Un cuore convertito, invece, sa accogliere profondamente la Parola del Signore, sa vederne la luce sfavillante, sa contemplarne l'amore misericordioso e tenero. Solo un cuore convertito sa fidarsi di Dio veramente, sa attendere il suo intervento, sa accogliere la sua grazia.
È l'esperienza dei primi discepoli che si sono sentiti chiamare da Gesù e "subito", come annota il Vangelo, lasciano tutto e lo seguono. Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni decidono seguire il Signore Gesù senza chiedere chiarimenti o garanzie perché sono stati toccati nel profondo del cuore dal suo amore. Hanno intuito, pur senza capire perfettamente, che quello a cui Gesù li sta chiamando vale molto più del loro lavoro, della loro impresa, della loro stessa vita.
Vale la pena lasciare tutto per seguire Gesù perché ciò a cui ci chiama non stravolge la nostra vita, la porta a compimento, basta solo fidarsi di Lui, accoglierlo quando passa nella nostra vita, quando arriva il nostro momento, il momento speciale dell'incontro con la grazia che ci salva.
Ma come si fa a capire quando arriva questo momento così speciale?
Non c'è un modo, una ricetta, bisogna, però, vivere il tempo in un modo nuovo, non più come lo scorrere continuo di minuti uno uguale all'altro ma come la possibilità di incontrare il Signore, di essere raggiunti dalla sua Parola, è questione di attenzione e attesa fiduciosa, il Signore non tarda, non si dimentica, arriva sempre nel momento giusto, nel momento propizio, non quando vogliamo noi ma quando Lui sa che è il tempo giusto e quello diventa "tempo di Dio".